Guida completa alle successioni

successioni e distribuzione eredità

Le successioni hanno lo scopo di stabilire a chi spettano i patrimoni dei soggetti scomparsi (le aziende, i beni immobili, il denaro, eccetera). La legge del nostro Paese regolamenta la successione con l’obiettivo di assicurare a persone specifiche determinate quote delle eredità. Rivolgendosi a un avvocato a Bologna si può usufruire di preziosi consigli relativi alla stesura del testamento, partendo dal presupposto che – a differenza di ciò che si potrebbe immaginare – esso non è obbligatorio. Una persona, infatti, può decidere di non fare testamento: in una circostanza del genere, l’eredità viene regolata direttamente dalla legge.

Le caratteristiche del testamento

In tal caso, per contattare un avvocato di Bologna come Sergio Armaroli, affidabile e professionale ci si può recare sul sito avvocatoabologna.it. Ma quali sono le caratteristiche peculiari di un testamento? Prima di tutto, il fatto che sia unilaterale, dal momento che esprime unicamente la volontà di chi lo redige. Esso, di conseguenza, è personale: non è possibile delegare la stesura del testamento a un altro soggetto, e si è tenuti a farlo in prima persona. Infine, il testamento deve essere formale, nel senso che deve essere realizzato secondo le modalità che sono previste dalla legge. Nel caso in cui il defunto non abbia sottoscritto alcun testamento, si parla di successione legittima; in presenza di un testamento, invece, si parla di successione testamentaria. Non è detto che una eventualità escluda l’altra: può succedere, infatti, che solo determinati aspetti di una successione siano regolati dal testamento.

Il testamento ordinario

Il testamento ordinario può essere differenziato in due tipologie differenti: quello olografo e quello che viene scritto con un atto del notaio. Il primo è il più semplice, dal momento che viene scritto e firmato direttamente dal soggetto interessato. Il fatto che si tratti di una scrittura privata, in ogni caso, non fa venire meno le cause di nullità che possono derivare da errori formali o mancanze. Per un testamento scritto con atto del notaio, invece, si ha a che fare con un atto pubblico. Il soggetto coinvolto dichiara al notaio le proprie volontà, che vengono trascritte e in seguito lette alla presenza di testimoni. In alcune circostanze può esistere anche un testamento segreto, contenuto in una scheda che in presenza di testimoni viene consegnata al notaio, il quale provvede a sigillarla e ad abbinarla all’atto di rivedimento. Va ricordato che, oltre ai testamenti ordinari, esistono anche quelli speciali: sono quelli che vengono lasciati in circostanze eccezionali a un pubblico ufficiale, per esempio in occasioni di calamità pubbliche.

La distribuzione dell’eredità

Una parte dell’eredità è sempre destinata ai parenti: tale parte prende il nome di quota di legittima, mentre le persone che ne beneficiano sono conosciuti come legittimari. Essi sono i figli e gli eredi dei figli, il coniuge e gli ascendenti, vale a dire i genitori, i nonni ed eventualmente i bisnonni. La legge riconosce ai legittimari un valore minimo, che costituisce – appunto – la quota di legittima: essa non può venire ridimensionata con una donazione effettuata in vita o tramite il testamento. Solo dopo che la successione è stata aperta si può procedere al calcolo delle quote: a quel punto, infatti, si dispone di tutte le informazioni necessarie.

Non è detto che un erede sia obbligato ad accettare l’eredità: la successione, infatti, non riguarda unicamente il patrimonio del soggetto scomparso, ma anche i suoi debiti. Insomma, oltre alle eredità in attivo esistono anche quelle in passivo. Nel caso in cui si sia dubbiosi in relazione all’eredità che si è in procinto di ricevere, non sapendo se si avrà a che fare con dei debiti, si può ricorrere all’eredità con beneficio di inventario. In sostanza, prima dell’accettazione dell’eredità si può chiedere di essere informati dell’inventario, e cioè dei crediti, dei debiti e dei beni.

Se, invece, si è legittimari di una certa eredità ma questa condizione non viene rispettata poiché non viene consegnata la quota prevista di diritto, il soggetto danneggiato ha la possibilità di tutelarsi tramite un’azione di riduzione, con la quale il giudice dichiara che il testamento è inefficace, così come le donazioni che hanno comportato una lesione dei diritti.