Bonifica Ambiente

bonifica terreni inquinati

Uno dei termini più usati nel corso degli ultimi anni è “bonifica ambientale“, ma molte persone non sono ancora perfettamente informate riguardo al suo significato e a quello che comprende.

Bonifica ambientale significato? Cosa vuol dire e perché è importante effettuarla e soprattutto in quali casi è indispensabile?

Quando si nomina la bonifica ambientale si intende il complesso delle attività che vengono svolte per risanare una zona contaminata da elementi nocivi, come ad esempio il risanamento di terreni acquitrinosi e la rimozione dell’amianto dai tetti dei capannoni e degli stabili. Ma il tema della bonifica è molto più vasto e se si guarda dal profilo “letterale” significa pulire e togliere le parti nocive in modo da ridare all’ambiente il suo stato di purezza.

Ad oggi, sono diversi i servizi che richiedono dei veri e propri interventi di bonifica, è opportuno però rivolgersi solo a veri esperti del settore, che sapranno adottare misure mirate e garantite per la bonifica, contatta i tecnici di econsorzio.com per una consulenza personalizzata e gratuita.

Bonifica Siti Contaminati

bonifiche siti contaminati La bonifica di un sito inquinato è disciplinata dal Decreto Legislativo 152/2006, c.d. Codice dell’Ambiente, nel quale sono contenute le norme per il ripristino dei siti contaminati. Con queste azioni si riportano i siti inquinati ad alti standard qualitativi, e se ne aumenta il valore. Il processo di bonifica comprende tutte le azioni volte ad eliminare le sostanze che inquinano sia il suolo che le acque sotterranee, e il sottosuolo, o comunque a ridurne in maniera considerevole la concentrazione in modo da restare entro i limiti imposti dalla legislazione vigente. Questo consente sia di salvaguardare l’ambiente che la salute delle persone e dare il via ad una nuova pianificazione per l’uso del territorio.

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Nell’iter della bonifica di siti inquinati possono essere coinvolti anche degli enti pubblici come i vari Ministeri, le Città Metropolitane, le Regioni ed i Comuni, oltre che enti come l’ATS, “Consorzio ambiente, territorio e servizi” e l’ARPA, ossia l’Agenzia Regionale per la Protezione ambientale, e alcuni soggetti privati. Per questo diventa di fondamentale importanza il bilanciamento degli interessi economici con quelli sociali ed ambientali.

Gli interventi per la bonifica dei siti inquinati sono classificati in tre diverse categorie. Quelli che sono conosciuti come interventi “in situ”, vengono effettuati dalle aziende interessate senza rimuovere o movimentare il suolo; gli interventi “ex-situ on site” sono quelli effettuati mediante la rimozione del suolo inquinato e degli altri materiali, eseguendo il trattamento di bonifica nell’area stessa da bonificare, e permettono il riutilizzo dei materiali bonificati.

La terza riguarda gli Interventi classificati come “ex-situ off-site” che vengono effettuati con la rimozione del suolo inquinato e dei materiali, e successivo avviamento presso una discarica oppure presso un impianto di trattamento autorizzato. All’interno della norma vengono anche definiti con chiarezza i criteri in base ai quali si scelgono e successivamente si realizzano i lavori delle tre categorie di bonifica. In alcuni casi sono necessari degli interventi d’urgenza che servono per rimuovere le fonti di inquinamento sia primarie che secondarie, e impedire il contatto dei materiali inquinanti con la popolazione della zona.

In questo caso vengono anche installate delle recinzioni e realizzate delle coperture temporanee. Quando si effettuano operazioni di bonifica su dei siti dove sono presenti delle attività produttive, si parla di messa in sicurezza operativa.

Risanamento Ambientale: analisi chimiche

Dopo la bonifica sarà necessaria effettuare delle analisi di rischio di tipo sanitario-ambientale proprio per capire e comprendere quali siano gli elementi dannosi, inoltre, è uno strumento avanzato per supportare le decisioni legate alla gestione dei luoghi contaminati.

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Sarà fondamentale così avere ben chiaro quale sia la sorgente di contaminazione, i percorsi di movimento degli agenti inquinanti e il livello di infestazione del posto o della zona intorno alla contaminazione.

Solo dopo attente e specifiche ricerche e analisi si potrà ritenere conclusa la fase della bonifica, così poi da intervenire nel risanamento vero e proprio del sito. Infatti, dopo i vari test si stabilizzerà quale sia la strada corretta da percorrere, con un idoneo percorso personalizzato e specifico in base al caso preso in esame.

Così si potranno poi stabilire i tempi, le modalità e i relativi costi dell’operazione. Ovviamente, si tratta di un percorso lungo, che spesso richiede anche anni e che potrà essere definitivamente concluso solo quando rispecchierà tutti i parametri che sono stabiliti dalla legge.

L’intera pulizia e il conseguente risanamento sarà da considerarsi terminato solo dopo l’avvenuta certificazione della bonifica avvenuta, che sarà poi inoltrato anche agli agenti preposti a tale verifica.