Diversi metodi per il trapianto di capelli

La calvizie è un problema che riguarda un buon numero di persone, per la maggior parte uomini. Negli ultimi anni la tecnologia in questo campo ha fato passi da gigante, consentendo il trapianto di capelli con diversi metodi, che portano a ottimi successi.

Il metodo F.U.E.

LA tecnica FUE è tra le più utilizzate per il trapianto di capelli, soprattutto dove è necessario effettuare un intervento mirato che riguarda piccole zone della cute della testa. FUE è un acronimo, e significa Follicular Unit Extraction: si tratta di una tecnica micro invasiva che comporta l’estrazione dei singoli follicoli piliferi, che vengono subito trapiantati in sede.

Si tratta sempre di autotrapianto, nel senso che il donatore e il ricevente sono la stessa persona: si prelevano alcuni capelli dalle zone della testa dove crescono più densi e folti e li si sposta nelle zone con alopecia o divenute glabre nel corso degli anni. Per poter effettuare questa tecnica è necessario rasare i capelli alla radice, per poter meglio evidenziare i singoli follicoli piliferi. L’estrazione avviene attraverso minuscoli strumenti, che lasciano una piccola cicatrice tondeggiante, che non necessita di punti o di alcun tipo di sutura, in quanto è tanto minuscola da richiudersi autonomamente. Chiaramente, vista la descrizione della tecnica, la FUE si connota come un metodo non adatto nei casi in cui è necessario trapiantare un gran numero di capelli, soprattutto per una questione di tempo: il trapianto avviene per ogni singolo pelo, quindi necessita di qualche minuto per ogni singolo intervento. Si predilige questa tecnica anche nei casi in cui il paziente presenti dei problemi cicatriziali.

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LA F. U. T.

FUT, o Follicular Unit Transplantation, è una tecnica di autotrapianto che si utilizza di preferenza in soggetti che necessitano di trapiantare ampie zone del capo. Questa tecnica prevede il prelievo di piccole strisce di cuoio capelluto; si sutura la zona da cui è avvenuto il prelievo e si suddividono i follicoli presenti nella striscia di cute, per poi impiantarli nella parte di testa carente di capelli.

Generalmente il prelievo avviene nella parte di testa dove i capelli sono più folti e meno soggetti alla caduta per motivi vari: spesso si tratta della zona attorno alle orecchie. Ogni innesto conterrà 1 o più follicoli piliferi e va rapidamente impiantato, in modo da avere la certezza di follicoli in perfetto stato. Per l’impianto è necessario preparare delle microincisioni, in cui si inseriscono i peli prelevati e appositamente suddivisi.

Le cicatrici

Quando si effettua l’autotrapianto è necessario effettuare delle incisioni sul cuoio capelluto; in genere queste incisioni si praticano in zone della testa dove sono presenti molti capelli, dove rimarranno dei seni perenni: nel caso della FUE si tratta di minuscoli segni puntiformi, nel caso della FUT stiamo parlando di sottili linee, in genere poste in modo regolare. I capelli circostanti celano quasi totalmente le cicatrici, che possono essere notate solo scostando i peli che le sovrastano. Sono visibili quindi solo ad un occhio attento e in genere sono tanto sottili da non causare alcun problema infiammatorio.