Storia dell’eternit: uso e provvedimenti

La storia dell’eternit è stata caratterizzata nel corso del tempo, da diversi tipi di cambiamenti normativi rispetto al solito. Ovviamente, questo materiale e la sua utilizzabilità sono stati sempre legati a quelli che sono i procedimenti minerari messi in campo, negli anni della prima rivoluzione industriale.

Infatti è stata proprio l’Italia, nel corso del XIX secolo, in Val d’Aosta e in Piemonte a lavorare molto questo materiale, tanto poi da brevettarlo come fibrocemento e il suo nome, deriva dal azienda che lo produce.

Infatti, appartiene ad un’azienda belga, che si chiama Etex. L’eternit veniva usato in edilizia come copertura ed ha una forma di tipo ondulato, oppure come una lastra piana e spessa che si trova, anche come rivestimento delle tubature.

L’eternit, nel corso dell’inizio del Novecento, ha guadagnato subito molto successo e fino al 1985, Ma, nel corso del 1990 circa iniziarono i problemi, quando si scoprì la pericolosità presunta di questo tipo di materiale.

Un materiale da rimuovere

Infatti, è nel 1989 che si iniziavano a mettere in campo i vari tipi di bonifica, rispetto a questo materiale che nella fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90, fece scattare un vero e proprio allarme, che diede origine anche alla normativa in materia.

Infatti, proprio negli anni 60, era iniziato già lo studio che prevedeva quanto potesse essere rischiosa l’esposizione continua alle fibre di amianto e quindi, nel 1992 e alla fine del 1994, la compravendita di cemento amianto cessò, così come la commercializzazione di eternit.

C’è anche da dire però, che lo stesso marchio, procede ancora e viene diffuso come materiale per le costruzioni, anche in altri paesi del mondo, nonostante l’allarme mondiale. A partire dal 2014, l’utilizzo dell’amianto e dell’eternit sono stati considerati anche in una sentenza della Cassazione, come reati gravissimi in merito alle questioni ambientali e per questo si sono sempre espressi gli ermellini, contro coloro che lo usano.

Proprio per questo motivo e per la normativa che esiste in materia, è necessario prevedere sempre alla bonifica di eventuali manufatti in amianto e per riuscire a mettere in campo una bonifica fatta in maniera giusta, bisogna innanzitutto chiamare una ditta specializzata, e poi chiedere attraverso un preventivo, quanto costa la rimozione dell’eternit presente.

Alla fine, i costi variano in base ad una serie di fattori ma quello che è certo è che bonificare un immobile dalla presenza di questo materiale pericoloso, sarà un obbligo, ma allo stesso tempo anche un modo per salvare non solo la vostra vita, ma anche quella delle persone vicine.