Cortina d’Ampezzo perde la Coppa… Malagò, ci avevo messo la faccia

9I mondiali di sci alpino del 2019 si disputeranno ad Aare, in Svezia. Battuta la concorrenza di Cortina d’Ampezzo. La comunicazione è arrivata direttamente dal congresso della Federazione Internazionale di Sci in corso di svolgimento a Barcellona. La località italiana, secondo quanto riferito dalla Fis, ha perso di un solo voto (9-8 per Aare). Il presidente del Veneto, Luca Zaia, si dice seccato: «Questo non è sport, è un fatto scandaloso – ha detto Zaia -. Mi spiace per tutti i ragazzi che hanno lavorato e hanno creduto a questa candidatura, che era nettamente la migliore. Una decisione incomprensibile – aggiunge Zaia – che ha fatto scendere il gelo nella sala della proclamazione».

«Su Cortina avevo messo la faccia, non sono uno di quelli che oggi si nasconde». Così il presidente del Coni Giovanni Malagò ha commentato a margine della conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per il centenario del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, la mancata assegnazione alla località sciistica delle Dolomiti dei Mondiali di sci del 2019. «Stanotte non ho dormito. Non mi va di essere ipocrita e falso, non voglio nasconderlo. C’è stata una grande delusione, da parte mia e penso da parte di tutto il mondo sportivo». Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, non nasconde l’amarezza per la sconfitta di Cortina nella corsa a ospitare i Mondiali di sci alpino del 2019. A pesare sulla decisione presa ieri dalla Fis, che ha premiato la svedese Aare per un solo voto in più, gli ultimi scandali del Mose di Venezia e dell’Expo di Milano. «Cosa ha influito sulla sconfitta? Ci sono indubbiamente molti elementi al quale uno ci si può aggrappare – spiega Malagò a margine della presentazione del programma del Centenario del Coni, qualcuno probabilmente anche poco elegante. Aspetti di natura soggettiva e non troppo oggettiva, relazioni personali, rapporti. Le ultime vicende, l’accoppiata Expo-Mose, di grande rilievo internazionale, certamente non hanno aiutato la causa. Ma inutile stare qui oggi a rimpiangere per quel voto».

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E ha aggiunto: «Speravamo che Cortina potesse ospitare i mondiali del 2019, perchè ha tutte le carte in regola. Eravamo al quarto tentativo, avevamo preparato una squadra e per questo devo ringraziare ancora il sottosegretario Delrio, il presidente del Comitato d’Onore, Montezemolo, il presidente della Regione Zaia e il testimonial, Alberto Tomba. Abbiamo perso, l’Italia però deve guardare avanti». Il presidente del Coni, preferisce dunque voltare pagina: «Siamo italiani e dobbiamo continuare ad essere fieri di esserlo – sentenzia – stamattina ho visto un sondaggio tv secondo cui il 46,9 % degli italiani dice che si rivedono in quella mentalità truffaldina che ha caratterizzato molte delle nostre istituzioni. Io faccio parte dell’altro 54% e ci dobbiamo ribellare propositivamente. Questo è il punto chiave. Altrimenti smettiamo di candidarci a qualsiasi cosa? Ci mettiamo fuori da qualsiasi contesto internazionale? La nostra credibilità è fortemente penalizzata da quanto successo. Bisogna reagire, non siamo tutti così».

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