Gli incidenti sul lavoro di cui si sente notizia su giornali e telegiornali, hanno ancora un numero troppo alto ed è drammatico apprendere che si potevano evitare adottando le dovute misure di sicurezza. Nei luoghi di lavoro, che siano aperti al pubblico o meno, è estremamente importante curare la sicurezza tramite l’adozione di prodotti resi obbligatori da specifiche norme di legge. Per raggiungere un alto livello di sicurezza, è importante capire quali siano i dispositivi migliori e come adottarli in modo corretto.
Dpi: che cosa sono e a che cosa servono
Con la sigla di dpi, si indicano i dispositivi di protezione individuale, cioè prodotti pensati per garantire la sicurezza del singolo lavoratore. Vanno scelti in base al tipo di attività da svolgere e al rischio. È il datore di lavoro che deve fornirli e sostituirli regolarmente grazie a un partner affidabile come Seton.it
Fanno parte dei dpi caschi, scarpe antinfortunistiche, imbraghi, occhiali, guanti, mascherine, cuffie. Non è detto che il dipendente debba indossarli tutti contemporaneamente perché, ad esempio, se svolge la sua attività in un luogo dove non ci sono forti rumori, le cuffie e i tappi sono superflui. Tuttavia, è necessaria una visiera se l’attività sprigiona polveri che possono lesionare gli occhi.
Cartellonistica: quando si usa
I dispositivi personali che il singolo indossa sono essenziali ma non sufficienti per un alto livello di sicurezza nei luoghi di lavoro. Infatti, è necessario che vengano installati dei cartelli che spieghino i comportamenti da tenere. Ad esempio, impediscono l’ingresso in alcune aree dell’azienda o prescrivono l’obbligo di indossare un casco protettivo.
In altri casi, i cartelli adesivi da personalizzare secondo il bisogno, possono indicare dove si trovano le scale da usare in caso d’incendio. I cartelli di pericolo o di divieto sono assai comuni; basti pensare a quelli che avvertono della presenza di materiali chimici pericolosi o indicano il divieto di balneazione. Che si tratti di luoghi aperti al pubblico o meno, i cartelli vanno affissi secondo norme specifiche altrimenti il datore di lavoro potrebbe andare incontro a severe sanzioni.
Segnaletica orizzontale: a che cosa serve
Si parla invece di segnaletica orizzontale nel momento in cui si fa riferimento a tutti quei prodotti pensati per dare indicazioni a livello stradale. Tuttavia, non è detto che si usi solo ed esclusivamente in strada. Infatti, le indicazioni di corsie da percorrere e stop a cui fermarsi si vedono spesso nei capannoni aziendali e industriali per motivi di sicurezza.
In ambienti come i magazzini e centro smistamento merci, è facile che si faccia ricorso alla segnaletica orizzontale assieme a dpi e cartellonistica. Spesso si usano nastri e cartelli adesivi oppure vernice spray per dare delle indicazioni a livello strada perché più facili da visualizzare. Possono riguardare, ad esempio, l’ubicazione dei presidi antincendio, il kit di pronto soccorso, il defibrillatore. Lo scopo è quindi dare indicazioni sui comportamenti da tenere onde evitare incidenti che possono recare danno a cose e soprattutto persone.