Il raffreddore e il mal di gola spesso si presentano insieme, soprattutto durante i mesi freddi o con il cambio di stagione. Questi sono dei disturbi comuni che possono rallentare le giornate e creare un senso di malessere generale. Scopriamo come intervenire prontamente per alleviare i sintomi e accelerare il recupero fisico.
Cosa fare in caso di raffreddore e mal di gola
Per affrontare questi disturbi è utile adottare una serie di accorgimenti, al fine di ridurre il fastidio e stare meglio in poco tempo. Si può optare per dei rimedi naturali e, quando i sintomi persistono o diventano particolarmente fastidiosi, si può ricorrere ai farmaci da banco con prodotti specifici per il raffreddore e mal di gola.
Non solo, il corpo ha necessità di riposo per combattere l’infezione e ridurre lo stress fisico oltre che una buona idratazione. Quindi è preferibile fermarsi durante i giorni di maggiore disturbo bevendo molta acqua o tisane calde, per mantenere le mucose idratate e lenire la zona infiammata. Tra i rimedi casalinghi che possono dare un aiuto c’è il classico tè con limone e miele, consigliato per unire le proprietà lenitive a quelle disinfettanti.
Se il dolore è intenso si potrebbe ottenere un maggiore sollievo con l’aiuto di acqua salata tiepida per dei gargarismi. Un rimedio facile e veloce che riduce l’infiammazione e combattere l’eventuale presenza di batteri.
I sintomi del raffreddore e del mal di gola
Il raffreddore è un’infezione frequente e si manifesta con sintomi riconoscibili quali:
il naso che cola e si congestiona;
gli starnuti
la tosse secca
un senso di stanchezza
difficoltà a concentrarsi e tenere gli occhi aperti
Come accennato, spesso e volentieri il disturbo è accompagnato dal mal di gola che rende difficile la deglutizione e provoca una sensazione di bruciore persistente. In casi più gravi l’infezione può svilupparsi in febbre, gonfiore localizzato e placche.
Le cause più comuni
Le principali responsabili di raffreddore e mal di gola sono le infezioni virali, in particolare i rhinovirus e gli adenovirus. Oltre a questi, ci sono altri fattori che possono contribuire alla comparsa dei vari disturbi e tra i più comuni:
cambio di temperatura
sistema immunitario debole
ambienti secchi e polverosi
stress e stanchezza prolungati che abbassano le difese immunitarie
In generale, questi malanni stagionali sono autolimitanti ma ci sono delle situazioni che richiedono l’intervento del medico. Nel momento in cui i sintomi durano più di 10 giorni, la febbre è alta o si notano delle placche bianche sulle tonsille, si potrebbe trattare di infezione batterica. In questo caso è importante rivolgersi al dottore di fiducia per una terapia mirata.
Evitare questi fastidi non è facile, soprattutto durante la stagione fredda, ma si consiglia di adottare alcune buone abitudini come lavarsi spesso le mani e preferire una dieta equilibrata. Inoltre, l’idratazione gioca un ruolo chiave in questi contesti particolari.
È altresì opportuno evitare luoghi affollati durante i picchi di influenza o il contatto con persone raffreddate.