Addio burocrazia: le carte con IBAN senza conto corrente, la soluzione innovativa

La carta con IBAN senza conto corrente è una soluzione innovativa grazie alla quale è possibile effettuare varie tipologie di transazioni finanziarie. È nota anche come “carta conto” o “carta con IBAN”.

Tecnicamente è inquadrabile tra le carte prepagate, ma a differenza di una carta prepagata classica, la carta conto è associata a un IBAN, il codice alfanumerico composto da un massimo di 34 caratteri (27 in Italia) accettato a livello internazionale che identifica i singoli conti correnti bancari.

Ciò che caratterizza le carte senza conto corrente con IBAN è il fatto che uniscono la praticità di una carta ricaricabile alla versatilità di un conto corrente (anche se quest’ultimo ha maggiori funzionalità).

Carta con IBAN: addio burocrazia

Oggi è piuttosto facile aprire un conto corrente, tant’è che lo si può fare anche online. Detto ciò, anche se negli anni gli aspetti burocratici si sono snelliti, l’apertura di un conto corrente richiede verifiche sul reddito e sul merito creditizio del richiedente e alla banca devono essere forniti anche i documenti reddituali. Possono inoltre essere necessari ulteriori accertamenti se il cliente richiede lo scoperto di conto.

Nel caso delle carte con IBAN gli aspetti burocratici sono ridotti al minimo poiché, trattandosi di una carta prepagata (che cioè opera solo se vi si carica un certo importo) non sono necessarie verifiche sulla solvibilità.

Una carta con IBAN può essere richiesta online o recandosi in una filiale della banca.

Si tratta di uno strumento che può affiancare il conto corrente, ma può anche essere un’alternativa a esso. È per esempio una soluzione adatta ai giovani o a coloro che non possono o non vogliono aprire un conto corrente.

Carta con IBAN: il principio del prepagamento

La carta con IBAN senza conto corrente si basa sul principio del prepagamento, vale a dire che il titolare, per poterla utilizzare, deve prima caricare sulla carta un determinato importo che costituirà il suo limite massimo di spesa; se sulla carta vengono caricati 1.000 euro, non è possibile effettuare transazioni il cui totale superi tale importo. Per questi prodotti, infatti, non è previsto il fido. Di fatto, si può spendere solo quello che si ha, aspetto che differenzia sostanzialmente la carta con IBAN dalla carta di credito.

Peraltro, non essendo collegate a un conto corrente, il rischio di frode è limitato al valore presente sulla carta.

Ogni banca ha i suoi specifici prodotti, che possono differenziarsi per limite di deposito (che non è mai illimitato) e limite di ricarica.

Quali operazioni permette la carta con IBAN senza conto corrente?

Le carte con IBAN consentono di effettuare numerose transazioni. Si possono per esempio effettuare acquisti nei negozi fisici e online (si usano come le normali carte di debito o credito e le più moderne hanno la funzionalità contactless), fare bonifici in Italia e all’estero, addebitare utenze domestiche, ricaricare telefoni o altre carte prepagate, ricevere bonifici, domiciliare lo stipendio o la pensione e prelevare denaro contante agli sportelli ATM.

Tramite Internet Banking o Mobile Banking è possibile visualizzare il saldo e le varie transazioni effettuate.

Per quanto riguarda le spese, si tratta di un prodotto che, tipicamente, risulta meno costoso di un conto corrente.

Le ricariche possono essere effettuate con varie modalità: da ATM, presso i punti vendita convenzionati, in una filiale della banca emittente, tramite bonifico e online.

Come si può notare, si tratta di un prodotto estremamente pratico e versatile che può risultare utile nella maggior parte delle transazioni finanziarie che caratterizzano la quotidianità.