Il carrello degli italiani cambia: acquisti più frequenti, ma meno sprechi

Il carrello della spesa racconta molto delle abitudini degli italiani: non soltanto quali prodotti scelgono, ma anche quanto spesso fanno acquisti e quali caratteristiche cercano tra gli scaffali. Tra attenzione alla convenienza, ricerca di alimenti legati al benessere e sensibilità ambientale, il modo di fare la spesa si sta trasformando. I dati più recenti mostrano consumatori che distribuiscono gli acquisti in più occasioni, prestano maggiore attenzione alla composizione dei prodotti e cercano di gestire meglio le risorse domestiche.

Una spesa più frequente e orientata al fresco

Secondo i dati NielsenIQ presentati a maggio 2026, la frequenza degli acquisti è aumentata del 7,6% nell’anno terminante a marzo, con un incremento del 12,8% tra le famiglie giovani con figli minori di 24 anni. La tradizionale spesa di scorta lascia così spazio a visite più frequenti nei punti vendita, con carrelli più contenuti e acquisti legati alle necessità del momento. Il cambiamento si accompagna a una maggiore attenzione ai prodotti freschi: frutta e verdura hanno registrato una crescita del 5,5%, mentre macelleria e polleria sono aumentate del 6,8%. Una spesa più mirata permette di adattare gli acquisti ai consumi quotidiani, privilegiando prodotti destinati a essere utilizzati in tempi brevi.

Benessere, tradizione e prodotti per la casa

A cambiare non è soltanto la frequenza degli acquisti, ma anche la composizione del carrello. L’Osservatorio Immagino 2026 di GS1 Italy rileva una crescente presenza di alimenti ricchi di proteine, senza lattosio, plant-based e con un ridotto contenuto di zuccheri e grassi. I prodotti della categoria “free from”, caratterizzati dall’assenza o dalla riduzione di determinati ingredienti, rappresentano il 24,4% delle referenze monitorate e il 29,4% delle vendite a valore. Accanto alle proposte legate al benessere, mantengono un ruolo importante i prodotti che richiamano l’italianità, la qualità delle materie prime e la tradizione. La spesa “media” comprende però anche diversi prodotti non alimentari utili per la gestione quotidiana della casa e della cura personale. Tra gli articoli di queste categorie che finiscono più spesso nel carrello, c’è, ad esempio, le carte da cucina, reperibili anche online in supermercati come ad esempio Bennet. Questi prodotti, insieme ad altri come rotoli assorbenti o prodotti per il bucato, sono acquisti ricorrenti per i quali molti consumatori prestano attenzione alle offerte, così da contenere la spesa complessiva.

Meno sprechi e maggiore attenzione alla sostenibilità

La gestione degli alimenti è un altro elemento che incide sulle abitudini di consumo. Secondo le rilevazioni di Waste Watcher International, ogni italiano spreca circa 80,9 grammi di cibo al giorno, mentre il costo complessivo dello spreco lungo la filiera raggiunge circa 14 miliardi di euro. Per limitare le perdite, il 60% dei consumatori controlla gli alimenti prossimi alla scadenza o li congela, il 56% assaggia i prodotti che hanno superato il termine minimo di conservazione prima di eliminarli e il 78% consuma gli avanzi entro il giorno successivo.

Questi comportamenti si inseriscono in una ricerca più ampia di sostenibilità, che riguarda anche le modalità di conservazione e confezionamento. Imballaggi più sostenibili, materiali riciclati e prodotti a minore impatto ambientale entrano così tra gli elementi che possono influenzare le decisioni d’acquisto.

Il carrello degli italiani riflette, dunque, esigenze quotidiane in evoluzione. La spesa diventa più frequente e mirata, cambiano le caratteristiche dei prodotti scelti e cresce l’attenzione alla gestione degli alimenti. Osservare queste tendenze aiuta a comprendere come le nuove abitudini di consumo stiano trasformando anche l’organizzazione della vita domestica.