Nell’architettura e nell’ingegneria del futuro, alcune parole chiave guidano scelte, strumenti, strategie e perfino intere aziende. L’urbanistica poggia su un terreno nuovo, quello della città a misura d’uomo. Sostenibile, sicura, vivibile. Nessuno desidera più i capannoni squadrati e tutti uguali che hanno dominato l’ampliamento urbanistico per anni. Oggi chi vive in città ha esigenze e desideri molto più sfaccettati e le ditte di edilizia sanno come soddisfarli.
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Un nuovo modo di abitare
Non è solo la costruzione dell’edificio a cambiare, ma l’intero concetto di abitazione. Nelle nostre case, nei nostri uffici, nelle vie di negozi e nei parchi pubblici trascorriamo lunghe ore della nostra vita. E vogliamo che siano ore soddisfacenti. Per esserlo, chi progetta lo spazio pubblico e privato deve dare priorità a questi elementi.
L’ambiente soffre da decenni e la sostenibilità non è più una scelta secondaria. È la base di ogni attività umana, o dovrebbe esserlo per garantire un futuro al pianeta e alla nostra specie. Ecco perché la costruzione e la ristrutturazione degli edifici puntano oggi a usare materiali naturali, riciclati o riciclabili, a prediligere fonti di energia rinnovabile e a ridurre gli scarti delle lavorazioni. Anche la vita stessa all’interno e intorno agli edifici tende a dare maggiore attenzione all’ambiente. Più spazi per pannelli fotovoltaici e pannelli solari, maggiore cura nella raccolta differenziata e riduzione degli sprechi in ogni ambito della vita quotidiana.
Il cambiamento climatico, i fenomeni meteorologici estremi e le plausibili preoccupazioni della popolazione vanno considerate da istituzioni e promotori della vita in città. Il cuore pulsante di un qualsiasi posto abitato sono i suoi cittadini, che devono sentirsi al sicuro in ogni situazione. Per questo indicazioni europee e specifiche norme nazionali, regionali e comunali danno precise linee guida sull’adeguamento sismico di edifici nuovi e da ristrutturare, soprattutto in quei territori maggiormente a rischio o che hanno già subito il trauma di eventi catastrofici come l’Emilia Romagna.
Il cuore della città sono i cittadini, ed è per questo che l’ambiente deve essere reso accessibile e vivibile per ognuno di loro. Questo vuol dire applicare una maggiore sensibilità nella realizzazione di spazi pubblici e privati che tengano conto di disabilità motorie, sensoriali e cognitive, che accolgano l’abitante di ogni età, dal bambino all’ultranovantenne, dall’adolescente alla famiglia allargata. Le barriere architettoniche vanno abbattute non solo per rispettare le norme in merito, ma per donare ai cittadini la libertà di movimento e la dignità che meritano in ogni fase della propria vita.
Pirigrif, un esempio vincente di urbanistica contemporanea
La città del futuro ha bisogno di architetti, ingegneri, geometri, esperti di urbanistica e di design che sappiano applicare questi principi in maniera flessibile e creativa. Come Pirigrif, che si occupa di adeguamento sismico a Modena e non solo. Ogni progetto è pensato e realizzato per rispondere alle normative vigenti sul territorio in cui si svolge, ma anche per soddisfare le esigenze reali e mutevoli delle persone che lo vivono ogni giorno. Professionisti con vent’anni di esperienza alle spalle ricordano il terremoto del 2012 e gli innumerevoli danni subiti dai luoghi, dalle persone e dall’intera regione. Una ferita che rimarrebbe aperta se non ci fossero aziende come questa a lavorare per rimarginarla. L’adeguamento sismico aumenta la resistenza degli edifici e potenzia le strutture a maggior rischio di cedimento. Ma soprattutto, diffonde una cultura di prevenzione e sicurezza che ben si accorda alla nostra idea di città del futuro. Gli interventi tecnici non sovrastano, ma accompagnano ed esaltano quelli estetici, creando un’idea di abitare pensata per durare a lungo e rendere felici generazioni di cittadini.
