E’ conveniente un investimento in diamanti oggi?

anello con diamanti

Tra i tanti investimenti possibili, quello relativo ai diamanti è rischioso?

E’ addirittura la Consob a mettere in guardia gli investitori a proposito dell’acquisto di obbligazioni e di azioni. Mossa prudente ma tardiva che, tuttavia, indirizza chi vuole mettere al riparo i propri risparmi e farli fruttare, verso altri tipi di investimenti.
Tra questi, un investimento in diamanti rappresenta una opportunità da valutare bene affinché sia una scelta oculata e consapevole.
Di per se, investire sui diamanti non presenta grandi rischi ma è bene sapere che chi vuole guadagnare in breve tempo è meglio che si indirizzi su altro in quanto, l’investimento sui diamanti diviene redditizio nel lungo periodo. Nel 1960 un carato era valutato 2.700 dollari mentre oggi è arrivato a 31.000 e, contrariamente al mercato azionario, è alquanto certo e poco suscettibile a crisi di ogni genere.
Sempre in merito alla Consob, la stessa non reputa i diamanti come strumenti finanziari tanto che possono essere venduti senza che questi siano accompagnati da alcun prospetto informativo obbligatorio per legge come avviene per titoli o altri mezzi.
Gli esperti del settore suggeriscono di impegnare non più di un 15% dei capitali che si vogliono investire al fine di avere una certa mobilità per altri tipi di investimenti.

Dove comprare i diamanti da investimento

Se avete ereditato dei diamanti magari incastonati in un anello, ovviamente rappresentano un valore ma acquistarli da un qualsiasi gioielliere come forma di investimento, non è la strada migliore da seguire. Le banche offrono la compravendita dei diamanti proponendola come alternativa alle tradizionali altre forme di investimento ma è bene prestare molta attenzione in quanto sfruttano i vari buchi neri di una prassi internazionale che non vede queste gemme, essere trattate a livello di listino ufficialmente riconosciuto come, ad esempio, il prezzo dell’oro.
Il mercato dei diamanti non ha una vera autorità che ne stabilisce il valore che, invece, è puramente stimato alla borsa di New York attraverso il listino emesso dal Rapaport. Proprio in virtù di questa carenza, le banche approfittano aumentando i prezzi a loro favore (gonfiando il prezzo di acquisto e diminuendo quello della vendita) oltre che a farsi pagare alte commissioni sia quando comprano che quando vendono. Meglio affidarsi a società internazionali come www.idclondon.net che da sempre si occupa di questo tipo di investimenti.

Suggerimenti e altre informazioni

I diamanti da investimento devono essere accompagnati da una propria carta di identità rappresentata da un certificato rilasciato da un Ente Gemmologico ufficiale che, dopo aver visionato la pietra, ne ha identificato e stabilito quelle che sono le caratteristiche proprie che tengono conto dei quattro elementi essenziali che sono: colore, taglio, lucentezza, peso (in carati).
Da preferire diamanti da 0,5 a 2,0 carati in quanto giusto range di vendibilità (sopra i 2 carati inizia a divenire complicato il trovare acquirenti). Da considerare che i diamanti sono esentasse e se acquistato in Italia si paga l’IVA del 22% ma questa imposta non si deve pagare per tutte queste gemme acquistate e depositate nelle zone franche di Anversa, Rotterdam, Le Havre e Genova. Anche le tasse di successione e capital gain non sono da considerare applicabili.
Abbiamo detto che devono essere considerati come un investimento a lungo termine e sicuramente per mettere al sicuro il proprio capitale che, differentemente da altre soluzioni, viene valorizzato nel tempo. Infatti è proprio in investimento che non deve essere inteso come una speculazione per la quale ci sono altissimi rischi per ottenere alti guadagni nel breve termine.