Da Federfarma un rinvio alla serrata ma non si placa la protesta al decreto
CATANZARO - L’oscuramento delle vetrine perunirsi alla protesta indetta a livello nazionale per oggi contro il decreto sulle liberalizzazioni delle farmacie dellaprovincia di Catanzaro, è stato "differito per favorire ildialogo con il governo nazionale". A renderlo noto è ilPresidente di Federfarma, Vincenzo Defilippo.  "Il decreto-legge - aggiunge - in materia diliberalizzazioni non gioverà a nessuno, ma, viceversa, causerà danni inimmaginabili
al servizio farmaceutico. Sino ad oggi,chiunque ha avuto bisogno di un medicinale, ha potuto trovarlo senza problemi, ovunque, in ogni momento della giornata e in tutti i giorni dell’anno. Sino ad oggi, anche in piena notte o in un giorno festivo, quando tutti i servizi e ambulatori pubblici sono chiusi, il cittadino ha sempre avuto a portata di mano una farmacia aperta e un professionista sanitario, il farmacista, a cui rivolgersi per avere il farmaco necessario o anche solo per avere un consiglio per affrontare in modo appropriato improvvisi problemi di salute. Sino ad oggi, anche chi abita nelle zone decentrate, dove manca una scuola, un ufficio postale od una caserma dei carabinieri, dove, insomma, i principali servizi pubblici scarseggiano o sono totalmente assenti, sino ad oggi anche chi si è trovato in queste situazioni ha avuto la possibilità di trovare prontamente i farmaci allo stesso modo di chi abita in una città ". "Non a caso, i cittadini - prosegue Defilippo - considerano la farmacia uno dei più affidabili presidi del Servizio sanitario nazionale. Tutto ciò è il risultato di un’evoluzione lunghissima, che ha portato le farmacie a formare, tutte insieme, un unico sistema, perfettamente coordinato e controllato. Davanti ad un sistema che funziona alla perfezione, davanti ad un meccanismo che gira preciso come un orologio, come si può pensare di modificarlo? E’ per questo che i titolari di farmacia si oppongono con tutte le proprie forze a queste nuove norme. Ifarmacisti possono pure condividere interventi innovativi. Anzi,li auspicano. Ma mai i farmacisti resteranno inerti di fronte a chi vuole distruggere il servizio farmaceutico". "Per di più - conclude - questi cambiamenti arrivano quando a Catanzaro le farmacie sono già in grave sofferenza non ricevendo più dall’Azienda sanitaria provinciale, ormai da molti mesi, i rimborsi".

















