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Giovedì 17 Maggio 2012

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Decadenza, in aula la deliberazione bis

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C’è chi spera che il sindaco dimissionario Michele Traversa si materializzi questa mattina proprio nell’aula rossa, davanti a quegli scranni che l’hanno visto declamare le linee programmatiche da realizzare per proiettare nel futuro una Catanzaro moderna ed europea. Il sogno di inizio anno è che l’emiciclo dai velluti rossi sia la seconda tappa della mattinata, la prima dovrebbe essere la stanza del segretario generale Sergio Pietramala per ritirare le dimissioni consegnate alle 8 di lunedì 19 dicembre. Sognare non costa niente, ed in questo caso nelle braccia di Morfeo si allontana l’incubo del commissariamento che il consiglio comunale cerca di cancellare con un colpo di delibera, tornando a discutere anche questa mattina, alle 10, dell’opzione del sindaco di Catanzaro a seguito della sentenza della Corte costituzionale n.277/2011, natura ed effetti, e soprattutto le determinazioni del consiglio comunale in relazione alla nota per gli Affari interni e territoriali del 24 dicembre. Proprio questa delibera dovrebbe assorbire la discussione del secondo punto all’ordine del giorno relativo alla decadenza. Preso atto dell’esercizio dell’opzione, e stante la necessità di definire la posizione del sindaco, il presidente del consiglio comunale Ivan Cardamone ha ritenuto di contestare allo stesso la causa di incompatibilità ai sensi dell’articolo 69 del Testo unico sugli enti locali, e rispondendo al relativo invito, il sindaco ha trasmesso la dichiarazione del 28 dicembre in cui Traversa conferma "di aver optato per il mantenimento della carica di parlamentare, secondo la procedura indicata dalla Camera dei Deputati. Con riferimento alla deliberazione del consiglio comunale che ha preso atto dell’esercizio di opzione esercitato dal sindaco Traversa, aprendo la strada alla decadenza e quindi al mantenimento in carica di Giunta e Consiglio, il Capo dipartimento per gli Affari Interni e territoriali del Dipartimento del Ministero dell’Interno ha risposto: "Quanto alla delibera del consiglio comunale di Catanzaro si rileva che la stessa non risulta coerente con la manifestazione di volontà dell’organo di vertice e pertanto non incide sull’iter dal medesimo avviato ai sensi dell’articolo 53 comma 3 in ossequio dell’articolo comma 3 del regolamento della Giunta delle elezioni". "Tale affrettata ed immotivata conclusione - si legge nel corpo della delibera in discussione oggi - non appare però persuasiva e merita un approfondimento in relazione alla natura giuridica effettiva della fattispecie in essere in cui la caducazione dalla qualità di sindaco non è conseguenza di dimissioni in senso proprio (e non trova nelle stesse la sua causa) poiché la causa stessa sta nell’esercizio dell’opzione rispetto alla quale la decadenza dalla qualità di sindaco costituisce l’effetto essenziale ed ontologico (come tale previsto, altresì espressamente dalla legge). Va, pertanto considerata l’opzione nella sua natura e nei suoi effetti con interpretazione che non può prescindere da elementi essenziali di rilevanza costituzionale, specie con riferimento al fatto che dalla configurazione della fattispecie per come tracciata dalla nota ministeriale discende una conseguenza di inaudita gravità quale lo scioglimento immediato di tutti gli organi elettivi - si legge ancora nella delibera - ed il commissariamento comunale fino alle prossime elezioni che è invece istituto di natura eccezionale". Il consiglio comunale, insomma, vuole certificare con questa nuova deliberazione che "la soluzione ordinaria è la più idonea ad assicurare il rispetto (fin dove possibile) della volontà popolare avente rilevanza costituzionale per come manifestata con le elezioni democratiche, mentre la soluzione più radicale, di estinzione degli organi elettivi con commissariamento degli stessi può valere solo per il caso tassativo della ricorrenza dell’istituto delle dimissioni in senso proprio". Il Consiglio, insomma, confermerà la precedente deliberazione (la 95 del 2011) "non trovando causa in dimissioni ma in decadenza ex lege", perché si ha che "Il consiglio e la Giunta rimarranno in carica sino alle nuove elezioni con l’assunzione delle funzioni di sindaco da parte del vice sindaco". Oltre del regolamento comunale del servizio sociale per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate, gli inquilini dell’aula rossa dovranno assumere delle determinazioni sulle partecipate (Amc, Catanzaro servizi e Ambiente e servizi).