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Giovedì 17 Maggio 2012

Ultima modifica:05:35:36 AM GMT

Tu sei qui: Territorio Catanzaro "A&S", il giorno della verità

"A&S", il giorno della verità

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C’eravamo lasciati, nel 2011, con la certezza che Ambiente & Servizi spa, (la società di capitale pubblico, titolare della raccolta differenziata nel comune di Catanzaro) sarebbe stata ricapitalizzata, ci ritroviamo nel 2012, punto e a capo. La ricapitalizzazione non è più una certezza, come annunciato nei giorni scorsi al termine di una lunga riunione tra i capigruppo del Consiglio comunale. L’incubo della messa in liquidazione riaffiora in tutta la sua pericolosità. I lavoratori sono già in stato d’agitazione e dalla Cgil fanno sapere che «quella di domani (oggi, ndr) sarà una seduta infuocata. Vedremo cosa verrà fuori da questa giornata – ha fatto sapere Bruno Talarico, segretario Cgil-Fp – . Noi saremo a palazzo De Nobili per rivendicare il rilancio della società, il mantenimento della raccolta differenziata e del posto di lavoro». Nulla di nuovo, d’altra parte, rispetto a quanto annunciato dallo stesso presidente del Consiglio comunale, Ivan Cardamone, che si era fatto portavoce di una trattativa «delicata e piena di ostacoli giunta a buon fine, grazie alla collaborazione di tutte le forse politiche dell’Aula rossa». Ma che è successo dopo neppure una settimana da quel proclama accolto con immensa soddisfazione dai sindacati ma soprattutto dai lavoratori? Il nuovo anno solitamente porta buone notizie, ma questa volta ci faranno ricredere? Sarà veramente questo l’anno della catastrofe designato dagli studiosi “visionari” di eventi terreni? L’anno della fine del mondo? Le premesse ci sono tutte: la crisi dello Stato, la recessione, la disoccupazione dilagante, la mancanza di prospettive, il capitale umano e sociale logorato da una sistema che non trova più la sua identità. E poi, qui, nel capoluogo della Calabria, il tempo sembra essersi fermato. Si viaggia in bassa frequenza, gelosi del proprio piccolo elettorato conquistato porta a porta. Sarà questa la strada maestra per giungere alla rinascita di una democrazia? La storia dimostra il contrario. Anzi, totalmente il contrario. Le democrazie progrediscono con il dialogo, attraverso l’uso della parola, e non della prepotenza. E’ la cultura a fare la differenza nelle società. La consapevolezza del cittadino. Ma poi, siamo sinceri. Basta viverla un po’ questa città per rendersi conto di quanto sia ancora indietro rispetto al resto del Paese. Qualche esempio? l’automobile ha nuovamente rosicchiato spazio al cittadino, l’immondizia cresce per le strade, la vivibilità è al di sotto della sufficienza, il centro storico non pulsa, l’economia langue, i giovani fuggono via. Quindi, cari politici, vecchi e nuovi, la politica si valuta dai risultati concreti nella comunità, dalle scelte fatte nel bene della collettività e non per pochi eletti o per pochi uomini ricchi. C’è chi attende risposte serie, certezze, sul proprio posto di lavoro. Questo sarebbe un primo grande risultato per la comunità. Così è per i 37 lavoratori di Ambiente & Servizi spa, per la maestranze dell’Amc, per i dipendenti di Catanzaro servizi spa e per le due unità del Consorzio Catanzaro 2000 che dipendono direttamente dalla decisioni del Consiglio comunale. E’ tempo di grandi interventi. E’ tempo di scelte coraggiose che sappiano restuituire dignità alla politica.